Progetti per il riutilizzo della Cascina Saetta
Tipologia Fascicolo
Data cronica
- 2010-2013
Tipologia
- Fascicolo
Numerazione
- Numero definitivo
- 25
Contenuto
- Il bene confiscato Cascina "Saetta", così chiamata in onore del magistrato Antonino Saetta e di suo figlio Stefano uccisi in un agguato mafioso, nel 2010 viene riassegnata al Comune di Bosco Marengo.
L'idea iniziale prevedeva un riuso sociale e produttivo consistente in attività di allevamento tramite un'intesa con la Cooperativa Sociale "Senape", aderente alla rete di Libera. Tuttavia una serie di problematiche che affliggono l'edificio, portano la cooperativa a ritirarsi. Subentrerà successivamente l'Associazione Parcival con un progetto florovivaistico.
Sono presenti: il progetto del Comune, della Cooperativa e di Libera per l'avvio di un allevamento di uova di quaglia; il progetto di Comune, di Parcival e di Libera per la realizzazione di un'attività florovivaistica; due lettere di incoraggiamento da parte di Libera alla cittadinanza di Borgo Marengo e agli amministratori affinché sostengano il recupero della cascina.
Consistenza rilevata
- Tipologia
- documento/i
- Quantità
- 4
Unità di conservazione
- Unità di conservazione
- Scatola
- Numero / i
- 56